Nel corso della mia carriera, ho avuto l’opportunità di realizzare progetti per grandi clienti nazionali e internazionali, tra cui: Vodafone, Tim, Pirelli, Ségécé, Boero, UnoG, Camera di Commercio, Pfizer, Angelini, AstraZeneca, Bayer, Biogen, Bristol-Myers Squibb, Chiesi, Gilead, Grunenthal, Istituto Gentili, Janssen, Lundbeck, Merck Sharp & Dohme, Mylan, Novartis, Novonordisk, Roche, Sanofi, Sobi, Takeda, Teva, Vertex, Viatris, Zambon e molti altri.
Ogni progetto è stato un’occasione per mettere in campo energia, determinazione e una grande cura del dettaglio.
Sebbene i lavori svolti per i clienti non siano condivisibili online per ragioni contrattuali, al link qui sotto troverai una selezione di progetti personali che raccontano il mio stile. Se ti colpiranno anche solo un po’, chissà… potrebbero essere il primo passo di una conversazione stimolante, davanti a uno schermo o meglio ancora a un buon caffè, per sfogliare insieme il mio portfolio completo.
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Come non parlare dell'intelligenza artificiale?
Integro le tecnologie di AI nel mio processo creativo in modo naturale, come supporto sia strategico che operativo. Le utilizzo per sviluppare immagini e concept visivi, per affinare contenuti e, guidato da una forte curiosità verso ciò che evolve, continuo a esplorare nuove direzioni come i video generativi e il vibe coding.
Il mio approccio rimane consapevole ed etico: considero l’AI un’estensione delle possibilità creative, non un sostituto. La tecnologia accelera e amplia il processo, mentre visione, sensibilità ed esperienza restano profondamente umane.
La fotografia mi accompagna fin dall’infanzia ed è diventata il modo più diretto di osservare e interpretare il mondo. Attraverso la luce, la composizione e la ricerca di momenti irripetibili costruisco immagini che non si limitano a descrivere ciò che vedo, ma cercano di raccontare una storia, restituire un’atmosfera, fermare una sensazione prima che scompaia.
Il mio approccio è essenziale e profondamente legato alla tradizione fotografica: credo nello sguardo prima dello strumento e nell’attesa prima dello scatto.
Anche la post-produzione segue questa filosofia: intervengo in modo minimale, con un approccio ispirato alla camera oscura, sviluppo l’immagine, non la altero.